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ISRAELE
Lo Stato di Israele è nato dalla cattiva coscienza del mondo occidentale.
Come conseguenza diretta delle camere a gas tedesche.
Nelle quali sono finiti tantissimi altri individui: ricordo per tutti gli zingari.
Ma dalle quali, alla fine, sono riemersi solo gli ebrei.
Che, in segno di riparazione, hanno ottenuto una terra per farci il loro Stato.
Hanno voluto, preteso, proprio quella della Bibbia: e d è stata concessa loro.
Questo è stato l’errore fatale: non tanto quello di concedere la terra agli ebrei ma di concederla proprio in quel posto.
La terra rivendicata dagli Ebrei era in realtà abitata da secoli, se non da millenni, da altre popolazioni.
L’introduzione di un altro popolo (tra l’altro non proprio amico dei ‘residenti’) in quell’area ha creato seri problemi di convivenza. Per usare degli eufemismi.
In realtà ‘la mossa’ è stata ed è (forse lo sarà sempre) fonte di continue tensioni e di vere e proprie guerre. Di massacri, talvolta perpetrati dai massacrati di un tempo.
A mio avviso è stato un errore fatale: frutto di cattiva coscienza e di miopia.
Gli Ebrei dovevano in qualche modo essere ‘risarciti’?
Benissimo.
Si doveva concedere loro un territorio più vasto e poco popolato: in Alaska, per esempio o in Groenlandia.
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Gli USA?
Lo dico subito all’inizio: non mi sono mai piaciuti.
E non mi piacciono.
Occupano un territorio sottratto con la forza alle popolazioni indigene.
Per essere più chiari: si tratta di bianchi europei, prevalentemente nord europei, che si sono impadroniti di un territorio immenso ‘liberandolo’ dalle popolazioni che l’abitavano da tempi immemorabili. Sottraendolo, cioè, ai nativi. Per essere ancora più chiari: sterminando i popoli che lo abitavano.
Gli USA in epoca contemporanea sono diventati i dominatori del mondo umano: a suon di guerre, di massacri e distruzioni sottomettono tutti al loro volere accaparrando per sé tutte le ricchezze possibili.
La cosa più disgustosa è che cercano di ammantare le loro poco onorevoli imprese con le motivazioni più elevate: la lotta contro le tirannie e la difesa della libertà.
Un po’ come hanno fatto con il mito del Far West: hanno presentato il massacro dei nativi come un’impresa necessaria e meritevole. Un’avventura poetica.
E continuano ad andare in giro per il mondo a bombardare e a massacrare tentando di impadronirsi di tutte le ricchezze esistenti: spacciando i loro latrocini per imprese benemerite.
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Noi?
Nel senso di Europa.
Tanta è la pena che avverto al solo pensiero che quasi non riesco a scriverne.
Noi, come Stati europei, abbiamo dominato il mondo, fino a non molti secoli fa.
Oggi, soprattutto per la pochezza dei nostri governanti, siamo ridotti a colonia.
Non abbiamo più alcun potere.
Perso da tempo quello politico, abbiamo dissipato anche quello economico e sul piano culturale non siamo più capaci di produrre niente di interessante.
Che cosa avremmo dovuto fare?
Diventare, come Europa, un unico Stato.
Non l’abbiamo fatto e, probabilmente, per la miopia di molti, non lo faremo mai.
Resteremo subalterni, fin che ce lo permetteranno.
Alla fine diventeremo terra di conquista, che è il completamento della nemesi storica.
In conclusione?
Non c’è conclusione ma solo constatazione.
Mettiamoci tranquilli e come i militari della fortezza Bastiani, aspettiamo l’assalto finale.
Che (e qui sta la differenza fondamentale) non sarà portato da un nemico sconosciuto ma dai nostri attuali più sinceri ‘amici’.